Sosteniamo l’arte…..e i nostri artisti.
Questo progetto grafico è stato realizzato dal nostro giovane concittadino Damiano Maria De Simone. Si tratta di un opera che partecipa al concorso “Un creativo al giorno”, infatti giorno per giorno, IED Roma presenta i migliori giovani creativi che provano ad aggiudicarsi borse di studio per i corsi triennali di Moda Design, Arti Visive e Comunicazione 2009.
Possiamo sostenere il progetto di Damiano esprimendo un giudizio di gradimento seguendo le istruzioni riportate qui di seguito.
Se il progetto del nostro amico ci piace, votiamolo e aiuteremo così un nostro giovane concittadino a realizzare i propri sogni.
Ogni piccola ombra di gentilezza si diffonde nello spazio e nel tempo influenzando vite del tutto sconosciute allo spirito generoso che aveva dato origine a quella eco positiva, perché la gentilezza si trasmette e cresce ogni volta che viene trasmessa, finché un semplice gesto di cortesia diventa, anni dopo e in luoghi lontani, un generoso atto di coraggio. Lo stesso, purtroppo, avviene con ogni piccola meschinità, ogni manifestazione di odio, ogni atto di malvagità. (H.R. White)
ISTRUZIONI PER VOTARE:
Clicca sul link http://uncreativoalgiorno.com/damiano-maria-de-simone/928/ . Troverai il progetto di Damiano e sotto il suo nominativo delle stelline alcune colorate altre bianche, cliccare su una delle stelline da 1 a 5, a seconda del tuo gradimento. Io ho già votato, il mio voto è stato 5, per l’originalità.
Agosto 7, 2009 No Comments
Una rivoluzione culturale per salvare la Politica
L’ANAGRAFE PUBBLICA DEGLI ELETTI
Ho inserito una nuova pagina in questo blog, denominata “OPERAZIONE TRASPARENZA” . Ciò vuole essere il mio contributo per ridare credibilità alla politica ma soprattutto alle Istituzioni.
Occorre una rivoluzione culturale. Una battaglia dura, lunga, ma possibile.
Mettersi a nudo per riconquistare la fiducia della gente e contribuire ad amministrare in maniera serena e trasparente la rès pubblica nell’interesse di tutti e non di pochi prescelti.
Invito i miei colleghi a fare lo stesso.
A presto…
Clicca qui –> Operazione Trasparenza
Maggio 1, 2009 No Comments
BULLISMO. Prevenire è meglio che curare.
A mio avviso, il problema del bullismo giovanile che crea disagio alla popolazione ed imbarazzo agli Amministratori ed alle forze dell’Ordine, va affrontato seriamente considerando due aspetti fondamentali. Quello della prevenzione, che a parere di chi scrive rappresenta l’elemento essenziale per la corretta crescita socio-educativa dei giovani e quello del controllo che, se effettuato con serietà e rigore, può contribuire a ridurre al minimo la repressione di tali fenomeni. Ribadisco per l’ennesima volta che una realtà civica che si rispetti deve incentivare e spendersi in maniera incondizionata per la realizzazione di centri di aggregazione giovanile quali sono gli impianti sportivi, i circoli ricreativi, gli oratori, le Parrocchie, ecc. Nella fattispecie degli impianti sportivi, oggi, sul nostro territorio, esistono poche ed inadeguate strutture. Nonostante la mia giovane età, negli anni, ho visto nascere e crescere molti giovani che hanno frequentato gli impianti sportivi di Casagiove. Ebbene, posso affermare con certezza che la gran parte di coloro che negli anni hanno maturato ed acquisito la disciplina e il rispetto delle regole che lo sport sa trasmettere, oggi sono pronti per gettarsi nella Società ed affrontare correttamente le sfide che il mondo universitario e il mondo del lavoro riservano. Accanto alla prevenzione però, non può essere tralasciata l’attività di controllo che le Forze dell’Ordine locali e statali devono garantire. Tuttavia, è necessario ricordare che il nostro Comando dei Vigili urbani risulta essere composto da una decina di vigili. Nonostante l’impegno costante che essi profondono quotidianamente sul territorio cittadino e per il quale sento di dover formulare ringraziamenti da parte di tutti i cittadini casagiovesi, è doveroso ricordare che alcuni di essi, loro malgrado, hanno delle cause di servizio che ne limitano l’attività e la presenza sul territorio. Ciò significa che l’Amministrazione deve attivarsi, senza indugio, per dare seguito ai concorsi che il Comune bandì circa dieci anni fa, pianificando l’assunzione di giovani vigili urbani che possano ridare slancio e consistenza all’azione del corpo dei Vigili urbani. Il territorio necessita della presenza costante dei Vigili urbani e ciò per evitare che le autovetture vengano parcheggiate in maniera selvaggia in alcune zone della Città, per assicurare il rispetto delle regole sul territorio cittadino ma soprattutto per infondere una maggiore sicurezza nei cittadini. Infatti come diceva Papa Giovanni Paolo II, gli esseri umani non sono veramente liberi se non è assicurata loro la sicurezza quotidiana. Auspico che le mie proposte possano rappresentare oggetto e materia di un Consiglio comunale dedicato”.
Marzo 19, 2009 6 Comments
Dal memento civico, pillole di civiltà.
Passeggiando a piedi per la Città, ci capita spesso di dover effettuare delle virate improvvise per evitare piccole montagnelle di color marrone. Siamo costretti a praticare uno sport inusuale per la nostra zona, lo slalom gigante. In effetti, di slalom si tratta, ma sui marciapiedi, attraverso le cacche dei cani che troviamo ad ogni angolo della Città.
Amo gli animali. Ho un cane meticcio di circa 2 anni.
Quando scegliemmo di prendere il cane, ci fu una riunione familiare e tutti, all’entusiasmo di avere un nuovo componente in famiglia, dovemmo contrapporre un impegno solenne, quello di portarlo 2,3 volte al giorno in strada a fare i suoi bisogni.
Raccogliere il bisogno del cagnolino è “faticoso” per tutti, ma è giusto e doveroso. E’ necessario rimuovere gli escrementi da terra, immediatamente.
Esiste una parte della popolazione (una minoranza purtroppo) che ricorda cosa sia la civiltà. Altri invece, continuano nella loro opera di imbrattamento incivile.
Vada pure per la pipì, difficile da raccogliere e da ripulire, ma la cacca no !!!
Non possiamo lasciare la cacca del cane sul marciapiede, tipo trofeo, a mò di ricordo. Si tratta di senso civico ed inoltre, di una questione igienico-sanitaria che non va sottovalutata.
Non è possibile dover assistere ad un imbrattamento indecoroso dei nostri marciapiedi. Le strade, le piazze ed i marciapiedi della Città sono di tutti i cittadini che devono contribuire nel miglior modo possibile a tenerle pulite. Sono sicuro che i cani, se ne avessero la facoltà, ripulirebbero immediatamente quanto prodotto, ma ciò non è possibile e per questo motivo è DOVERE MORALE E CIVICO di coloro che hanno un cane di non lasciare gli escrementi sui marciapiedi ma ripulirli immediatamente.
Quando visitiamo altre Città, soprattutto dell’Italia settentrionale, siamo molto bravi a lavarci la bocca e dire: “Però, come sono pulite queste strade del Nord”. Ma davvero pensiamo che in quelle Città esistono netturbini che lavorano più dei nostri o persone che non portano i cani a spasso, non mangiano cicche o non fumino sigarette?
Ovunque, quindi, ci si può trovare con una carta in mano e con l’esigenza di doverla buttare. In ogni parte d’Italia ci sono persone che hanno un cagnolino che ha dei bisogni fisiologici. La differenza tra una Città degradata ed una sana, tra una società civile ed una incivile, sta nella coscienza dei propri cittadini, che se la amano veramente, se tengono al decoro ed all’immagine della propria Città, devono dimostrarlo sul campo, con le azioni e non a chiacchiere.
Contribuiamo a tenere puliti i nostri marciapiedi e le nostre Città.
Febbraio 28, 2009 4 Comments
Eluana, un’occasione da non perdere.
Poche parole, nel rispetto della memoria della povera Eluana Englaro.
Ho compreso e accettato le divisioni appassionate dei giorni scorsi. Adesso però non comprenderei arroccate ed inutili posizioni ideologiche.
Ora, il senso civico dei leader dei partiti politici deve fare la differenza. E’ giunto il momento del confronto e del dibattito laico e costruttivo per evitare, in futuro, che carenze normative consentano a persone non legittimate dal popolo di decidere della vita e della morte di una giovane donna.
Febbraio 9, 2009 3 Comments
I giovani, l’alcool e l’ebbrezza di guidare ubriachi.
BERE NON E’ PROIBITO!
Parto da questo concetto per dire che chi vuole, può bere alcoolici quando e quanto crede.
Il problema è un altro. Chi beve ha il sacrosanto dovere di non mettersi alla guida di un autoveicolo perché sa di essere un potenziale assassino oltre che essere un potenziale suicida.
Quello delle “morti del sabato sera” è diventato un problema vero che le autorità competenti non riescono a placare. Patente a punti, autovelox, provvedimenti ad hoc, servono ma non sono sufficienti.
Cè bisogno di una RIVOLUZIONE CULTURALE . Tocca a noi quindi, che abbiamo la presunzione di fare opinione, di cercare, nel limite delle nostre possibilità, di fare breccia nelle menti e nel cuore dei nostri fratelli minori e tempestare le loro orecchie, come martelli pneumatici, con questo concetto:
CHI SI PONE ALLA GUIDA DI UN AUTO NON DEVE BERE.
Purtroppo i numeri parlano da soli. Si tratta di una battaglia difficile, dura da combattere.
Allora, cari lettori, dobbiamo sforzarci, tutti assieme, per far scattare questa molla culturale che possa contribuire a placare il fenomeno; un pò come è successo per le sigarette dove oggi, chi vuol fumare, deve farlo nei posti dedicati o all’aperto, dove non può far respirare il suo fumo agli altri.
Parlate tra VOI amici, riflettete sul fatto che basta un pò di intelligenza per evitare una strage che spezzerà vite, famiglie, sentimenti, storie.
Parlate tra la gente, nelle piazze, sui motorini (mettetevi il casco). Parlate tra VOI e capite che basta un attimo di riflessione per evitare che ulteriori lacrime siano versate sulle strade già troppo macchiate di sangue, del nostro sangue, quello dei tanti nostri fratelli innocenti, morti perché un loro amico o uno sconosciuto, incrociato per caso, ha deciso di ubriacarsi e correre verso il vuoto, verso il nulla.
Pubblico un documento agghiacciante. E’ crudo ma molto significativo.
A presto.
Mamma, sono uscita con amici.
Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto:
di non bere alcolici.
Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo
guidare, così ho bevuto una sprite.
Mi sono sentita orgogliosa di me
stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai
suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi
dicono alcuni amici.
Ho fatto una scelta sana e il tuo consiglio è stato giusto.
Quando la festa è finita, la gente ha iniziato a guidare
senza essere in condizioni di farlo.
Io ho preso la mia macchina con la
certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi
aspettava… Qualcosa di inaspettato!
Ora sono qui sdraiata
sull’asfalto e sento un poliziotto che dice:’il ragazzo che ha
provocato l’incidente era ubriaco’.
Mamma, la tua voce sembra cosí lontana!
Il mio sangue è sparso dappertutto e sto cercando, con tutte
le mie forze, di non piangere.
Posso sentire i medici che dicono:
‘questa ragazza non ce la fará’.
Sono certa che il ragazzo alla guida
dell’altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità.
Alla fine lui ha deciso di bere e io adesso devo morire…
Perchè le persone fanno tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite?
Il dolore è come se mi pugnalasse con un centinaio di
coltelli contemporaneamente.
Dì a mia sorella di non spaventarsi,
mamma, dì a papà di essere forte.
Qualcuno doveva dire a quel ragazzo
che non si deve bere e guidare…
Forse, se i suoi glielo avessero
detto, io adesso sarei viva… La mia respirazione si fa sempre più
debole e incomincio ad avere veramente paura.
Questi sono i miei ultimi
momenti, e mi sento così disperata… Mi piacerebbe poterti abbracciare
mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente.
Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene.
Per questo… ti voglio bene e…addio………………..
Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all’incidente.
La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole e il giornalista scriveva… Scioccato.
Gennaio 30, 2009 5 Comments






