Consigliere della Città di Casagiove
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MEMENTO CIVICO

M.C. 04/09 - Il casco aiuta, ma non basta, serve la testa….. (Post 07/08/2009) 
L’utilizzo del casco quando si va in moto è sicuramente utile per diminuire il rischio di morte in caso di incidente.
Ciò però non è sufficiente perchè la morte può sopraggiungere anche per ferite interne riportate dai nostri organi interni e vitali.
Una cosa è certa. Nulla è sufficiente ad evitare il peggio ma noi dobbiamo sforzarci di non aiutare il destino a prendere la piega sbagliata…..
Il casco è importante ma non è sufficiente. Dobbiamo metterci la testa!!!
La foto è significativa, possiamo anche andare in moto con il casco… ma poi, se teniamo una condotta di guida pericolosa, assumiamo un comportamento che contrasta con la funzione di prevenzione che il casco stesso incarna.
Sforziamoci, tutti, di inculcare, soprattutto ai più giovani, che la vita è una, unica e preziosa.
Sforziamoci tutti di dare una sterzata a questo andazzo di sangue e di morte che vede le nostre piccole comunità piangere periodicamente lacrime amare, alcune delle quali, forse con campagne di sensibilizzazione mirate e incalzanti, potrebbero essere evitate.
 

M.C. 03/09 - Il senso civico….. (Post 21/02/2009)
Mi ha sempre affascinato scrivere qualcosa sul senso civico delle persone e su cosa potremmo fare per migliorarlo.
Girando sul web ho trovato un articolo sull’Italia e il senso civico degli Italiani.
Mi è piaciuto molto. Si tratta di un articolo di Leonardo Evangelista.
Vi invito a leggerlo e a trarne le dovute conclusioni.
 

 

M.C. 02/09 -  I giovani, l’alcool e la guida in stato di ebrezza. (Post 26/01/2009)

  

 

Bere non è proibito!

Partiamo da questo concetto per dire che chi vuole, quando vuole e come vuole, può bere alcoolici.

Il problema è un altro e cioè che chi beve ha il sacrosanto dovere di non mettersi alla guida di un autoveicolo perché sa che è un potenziale assassino oltre che essere un potenziale suicida.

Quello delle “morti del sabato sera” è diventato un annoso e disperato problema che le autorità competenti non riescono a placare.

Tocca a noi quindi, che abbiamo la presunzione di fare opinione, di cercare, nel limite del possibile, di fare breccia nelle menti e nel cuore dei nostri fratelli minori e tempestare le loro orecchie, come martelli pneumatici, con questo concetto: quando si guida non si deve bere.

Purtroppo i numeri parlano da soli. Si tratta di una battaglia senza un vero avversario e che quindi risulta essere difficile da combattere. Allora, cari lettori, dobbiamo sforzarci, tutti assieme, per far scattare questa molla, un pò come è successo per le sigarette dove oggi, chi vuole fuma ma lontano dagli altri, all’aperto, dove non può far respirare il suo fumo agli altri. 

Parlate tra VOI amici, riflettete sul fatto che basta un pò di intelligenza per evitare una strage che spezzerà vite, famiglie, sentimenti, storie.

Parlate tra la gente, nelle piazze, sui motorini (mettetevi il casco). Parlate tra VOI e capite che basta un attimo di riflessione per evitare che ulteriori lacrime siano versate sulle strade già troppo macchiate di sangue, del nostro sangue, quello dei tanti nostri fratelli innocenti, morti perché un loro amico ha deciso di ubriacarsi e correre verso il vuoto, verso il nulla.

 

M.C. 01/09 - La presenza imbarazzante degli escrementi animali sui marciapiedi. (Post 06/01/2009)

Passeggiando a piedi per la Città, ci capita spesso di dover effettuare delle virate improvvise per evitare piccole montagnelle di color marrone. Siamo costretti a praticare uno sport inusuale per la nostra zona, lo slalom gigante. In effetti, di slalom si tratta, ma sui marciapiedi, attraverso le cacche dei cani che troviamo ad ogni angolo della Città.

Amo gli animali. Ho un cane meticcio, abbandonato dai loro padroni.

Quando scegliemmo di prendere il cane, ci fu una riunione familiare e tutti, all’entusiasmo di avere un nuovo componente in famiglia, dovemmo contrapporre un impegno solenne, quello di portarlo 2,3 volte al giorno in strada a fare i suoi bisogni.

Raccogliere il bisogno del cagnolino è “pesante” per tutti, ma è giusto e doveroso. E’ necessario rimuovere gli escrementi da terra, immediatamente.

Esiste una parte della popolazione (una minoranza purtroppo) che ricorda cosa sia la civiltà.

Vada pure per la pipì, difficile da raccogliere e da ripulire, ma la cacca no !!!

Non possiamo lasciare la cacca del cane sul marciapiede, tipo trofeo, a mò di ricordo. Si tratta di senso civico e di una questione igienico-sanitaria che non va sottovalutata.

Non è possibile dover assistere ad un imbrattamento indecoroso dei nostri marciapiedi. Le strade, le piazze ed i marciapiedi della Città sono di tutti i cittadini che devono contribuire nel miglior modo possibile a tenerle pulite. Sono sicuro che i cani, se ne avessero la facoltà, ripulirebbero immediatamente quanto prodotto, ma ciò non è possibile e per questo motivo è DOVERE MORALE E CIVICO di coloro che hanno un cane di non lasciare gli escrementi sui marciapiedi ma ripulirli immediatamente.

Quando visitiamo altre Città, soprattutto dell’Italia settentrionale, siamo molto bravi a lavarci la bocca e dire: “Però, come sono pulite queste strade del Nord”. Ma davvero pensiamo che in quelle Città esistono netturbini che lavorano più dei nostri o persone che non portano i cani a spasso, non mangiano cicche o non fumino sigarette?

Ovunque, quindi, ci si può trovare con una carta in mano e con l’esigenza di doverla buttare. In ogni parte d’Italia ci sono persone che hanno un cagnolino che ha dei bisogni fisiologici. La differenza tra una Città degradata ed una sana, tra una società civile ed una incivile, sta nella coscienza dei propri cittadini, che se la amano veramente, se tengono al decoro ed all’immagine della propria Città, devono dimostrarlo sul campo, con le azioni, ”cacciando” il senso civico, non le chiacchiere.

Contribuiamo a tenere puliti i nostri marciapiedi e le nostre Città.