Consigliere della Città di Casagiove
Random header image... Refresh for more!

Posts from — Dicembre 2009

Natale 2009

Un augurio affettuoso a tutti Voi cari amici, con la speranza che riscopriate il valore fondamentale, la Famiglia.

Dicembre 25, 2009   No Comments

Non vendo la mia dignità per un posto di Assessore!

Le notizie (infamanti) che vanno in giro per Casagiove in questi giorni sono che il sottoscritto abbia incassato la promessa di fare l’Assessore al Bilancio in questo ultimo anno di legislatura Melone.

Chi dice questo non mi conosce! A differenza di alcuni miei colleghi Consiglieri comunali che non aspettanno altro nella vita, non baratterei la mia dignità e il mio credo politico per 900 euro mensili.

L’Assessore lo farò al momento giusto, quando il programma di idee e di uomini che sposerò, prenderà la maggioranza dei voti.

L’ALTERNATIVA POSSIBILE

Se Melone apre alle opposizioni e punta su 1, 2 assessori tecnici (magari esterni al Consiglio comunale e agli addetti ai lavori) inserendo nel suo cammino di fine legislatura 2, 3 punti che appartengono al programma siglato dall’opposizione nel 2006, allora si potrà pensare di sostenere le scele dell’Amministrazione, nell’esclusivo interesse dei nostri concittadini facendo in modo di rimettere in moto un’Amministrazione comunale ferma ormai da un bel pezzo, vuota e senza progetti.

Quando non ci sono argomenti…..si attaccano gli altri cercando di infangarne il nome e l’immagine.

Poveri voi, povera Casagiove  :(

Dicembre 18, 2009   No Comments

Il tempo passa……….

Il tempo passa, inesorabilmente! E nuove sconfitte si intravedono all’orizzonte.

Noi vorremmo in qualche modo partecipare alle vicissitudini del nostro partito di Casagiove e scegliere, assieme a tutti gli altri, chi saranno i candidati alle prossime elezioni provinciali, chi sostenere alle prossime elezioni regionali accettando, eventualmente e con la massima sportività, le scelte della maggioranza dei componenti del direttivo.

Ma questo è un sogno troppo democratico, come dovrebbe essere il nostro Partito, DEMOCRATICO.

Il tempo passa dunque e da settimane ormai non veniamo più convocati dal nostro segretario.

Vorremmo capire cosa fare a Casagiove e, soprattutto, come farlo. 

Il PD esiste???? A me non pare!!!! ASSENTE E INCONCLUDENTE.

Addirittura qualcuno dall’interno del PD si permette il lusso di inviare fax anonimi ai giornali denunciando l’alto tradimento di Corsale, Nardi, Molfino, De Caprio e gli altri amici, che, a loro dire, hanno siglato un accordo con Melone.

CHI HA INVIATO TALI NOTIZIE AI GIORNALI DOVREBBE VERGOGNARSI.

Chi scrive, assieme agli amici con i quali da anni condivide un percorso politico fatto di serietà e coerenza, continua a sostenere quanto segue, e perfavore, leggasi attentamente:

Le dimissioni dell’Amministrazione sono un atto dovuto perché non c’è più legittimazione politica vista la parità dei consiglieri tra maggioranza e opposizione e la posizione ambigua di Altiero. Detto ciò, siccome è davvero irraggiungibile l’auspicio di vedere un atto di responsabilità da parte del Sindaco e dei suoi uomini di rassegnare le dimissioni, chiediamo a gran voce, per il bene di Casagiove, che il primo cittadino apra alle opposizioni ed inserisca 2, 3 punti da realizzare nel breve periodo prendendo spunto dal nostro programma elettorale del 2006.

Sarebbe un atto di grande coraggio e di grande responsabilità, che solo un uomo di spessore può e dovrebbe fare.

Uno o due Assessori tecnici (esterni) che potrebbero dare garanzia alle opposizioni per sostenere le scelte della giunta comunale in questo scorcio di fine legislatura.

Per la questione del mercato acquisti e del cambio di casacca da parte del sottoscritto e dei suoi amici, vorrei dire a chi invia le notizie ai giornali fornendo accuse gratuite e infamanti, che è troppo facile spingere fuori dal ring l’avversario e chiederne poi la sconfitta a tavolino.

Invece di pensare a spingerci fuori dal PD per conservare nicchie di potere conquistate negli anni, accettate il ricambio generazionale e pensate che forse è arrivato il momento di passare il testimone a chi vuole occuparsi di politica realmente sul proprio territorio, senza ricevere in cambio né incarichi professionali né posti per i figli, né incarichi di direttore generale.

A buoni intenditori, poche parole!!!

Dicembre 13, 2009   7 Comments

REGIONE CAMPANIA. Il piano casa FINALMENTE approvato.

 

NAPOLI, 9 DICEMBRE 2009 – Il Consiglio Regionale della Campania, presieduto dal Vice Presidente Gennaro Mucciolo, ha approvato (con 35 voti favorevoli, sei contrari e tre astenuti) il Piano-casa.

 

I PUNTI FONDAMENTALI DEL PROVVEDIMENTO:

in deroga agli strumenti urbanistici vigenti, esso prevede:

- l’ampliamento fino al 20% della volumetria esistente degli edifici residenziali uni e bi familiari e, comunque, degli edifici di volumetria non superiore ai 1000 metri cubi e degli edifici residenziali composti da non più di due piani fuori terra;

- l’aumento entro il limite del 35% della volumetria esistente degli edifici residenziali per gli interventi di demolizione e ricostruzione all’interno della stessa unità immobiliare catastale e delle pertinenze esterne asservite al fabbricato. 

(Tali interventi sono esclusi negli edifici residenziali privi del relativo accatastamento per i quali, al momento della richiesta dell’ampliamento non sia in corso la procedura di accatastamento).

 Il Piano-casa prevede che tali interventi volumetrici devono essere realizzati con tecniche costruttive che garantiscano prestazioni energetico-ambientali e in conformità alle norme sulle costruzioni in zona sismica.

- l’art. 2 bis esclude la realizzazione degli interventi previsti negli immobili realizzati in difformità del titolo abitativo, collocati all’interno delle aree a rischio idrogeologico e pericolosità geomorfologia elevata o molto elevata, nella zona ‘rossa’ a rischio Vesuvio ex lege regionale 21/2003, negli immobili di valore storico, culturale e architettonico, nelle aree di inedificabilità assoluta ai sensi delle leggi nazionali e regionali.

- l’art. 4 bis stabilisce che gli interventi di incremento volumetrico possono essere realizzati anche sugli immobili qualificati ‘prima casa’ (quella di residenza anagrafica) per i quali sia stata rilasciata la concessione in sanatoria o l’accertamento di conformità, ai sensi del DPR 380/2001 artt. 36 e 37, ovvero per i quali sia stata presentata, nei termini previsti dalla legislazione statale vigente in materia, istanza di condono dagli interessati, se aventi diritto, e siano state versate le somme prescritte.

- l’art. 5, che è stato oggetto di un intenso confronto tra le forze politiche, costituisce l’unicità del Piano-casa della Regione Campania: esso prevede la riqualificazione delle aree urbane degradate, anche al fine della risoluzione del disagio abitativo, attraverso l’individuazione di ambiti da parte dei Comuni destinati a sostituzione edilizia, anche in variante agli strumenti urbanistici vigenti, con aumento della volumetria esistente entro il limite del 50% per interventi di demolizione, ricostruzione e ristrutturazione urbanistica degli immobili esistenti con vincolo per la Regione di inserimento, nella programmazione, di fondi per l’edilizia economica e popolare.

- le amministrazioni comunali, anche in variante agli strumenti urbanistici vigenti e con provvedimento da adottare entro il termine perentorio di sessanta giorni,  possono individuare ambiti la cui trasformazione urbanistica ed edilizia è subordinata alla cessione da parte dei proprietari di aree o immobili da destinare a edilizia residenziale sociale, in aggiunta alla dotazione minima di spazi pubblici (aree a verde, parcheggi, etc.); le amministrazioni comunali possono, altresì, individuare tali ambiti da destinare esclusivamente alla edilizia residenziale sociale da destinare alle giovani coppie e a nuclei familiari con disagio abitativo.

- la riqualificazione delle aree urbane degradate, nelle aree con dimensione di lotto non superiore a 15.000 mq, attraverso interventi di sostituzione edilizia per immobili dismessi, a parità di volumetria esistente, anche con cambiamento di destinazione d’uso, che prevedano la realizzazione di una quota non inferiore al 30% per l ‘edilizia sociale; e attraverso il cambio di destinazione d’uso delle attività produttive dismesse da almeno tre anni.

 (La legge prevede che i Comuni provvisti di strumenti urbanistici generali vigenti possono individuare, con provvedimento del Consiglio comunale, motivato da esigenze di carattere urbanistico ed edilizio, entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla entrata in vigore della legge, le aree nelle quali tali interventi non sono consentiti).

- l’art. 6, oltre a modificare alcune norme del Piano Territoriale Regionale, prevede che ai sottotetti realizzati alla data di entrata in vigore della legge e per diciotto mesi a decorrere dalla stessa data vengano applicate le leggi regionali 15/2000 e 19/2001 in materia di recupero dei sottotetti.

- l’art. 7 prevede che la realizzazione degli interventi di incremento volumetrico è subordinata alla valutazione della sicurezza del fabbricato del quale si intende aumentare la volumetria, che deve essere riportata nel fascicolo del fabbricato.

- l’art. 8 modifica la legge 9/1983 sulle formalità necessarie per l’avvio degli interventi e prevedendo che la denuncia dei lavori è finalizzata anche ad ottenere l’autorizzazione sismica, che è obbligatoria nelle aree ad alto rischio sismico, di competenza dei Settori provinciali del Genio Civile.

- l’art. 9 prevede che le istanze finalizzate ad ottenere i titoli abilitativi, DIA, permesso a costruire, richiesti dalle normative vigenti per la realizzazione degli interventi previsti dal Piano-casa, devono essere presentate entro il termine perentorio di diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della legge.

In riferimento all’art. 9, l’Assemblea ha approvato un emendamento, per il quale la Giunta aveva espresso parere negativo, proposto dai consiglieri Salvatore Ronghi (MpA), Tonino Scala (Ls) e Pasquale Sommese (Pd) per consentire alle strutture di allevamento animale insistenti nel territorio dei Comuni dei Monti Lattari, facenti parte dell’area di produzione del ‘Provolone del Monaco DOP’,  realizzate antecedentemente alla legge regionale 35/87, in deroga agli strumenti urbanistici, di essere adeguate ai criteri previsti dalle direttive Cee 91/629 e 98/58/Ce e alle vigenti norme igienico sanitarie. In tal modo si consente, in un’area dove il Piano-casa non si potrebbe applicare, a causa dei vincoli urbanistici, alle imprese produttrici del famoso formaggio, di adeguare le proprie strutture ed incrementare i propri standard di qualità.

Il Consiglio non ha, invece, approvato l’Ordine del giorno, proposto dai consiglieri Salvatore Ronghi (MpA) e Pasquale Sommese (Pd) finalizzato ad evitare l’abbattimento delle case abusive e consentirne l’acquisizione da parte dei Comuni per la trasformazione in edilizia residenziale pubblica.

Dicembre 10, 2009   No Comments

Turismo Sociale in Terra di Lavoro…

La Provincia di Caserta, il 10 dicembre p.v. alle ore 20:30, presso l’Auditorium di Caserta in via Ceccano, concluderà il ciclo di eventi che rientrano nel progetto “La Provincia di Caserta e tanti amici” – Turismo Sociale in Terra di Lavoro. Per l’occasione si terrà uno spettacolo di cabaret che vedrà la partecipazione di Gianluca Manzieri e Antonio e Michele. L’obiettivo del progetto è stato quello di favorire azioni di socializzazione e d’inclusione, soprattutto verso quei cittadini che vivono in situazioni di emarginazione sociale e/o difficoltà economiche. L’iniziativa è rivolta, comunque a tutta la cittadinanza della Provincia. L’ingresso è gratuito.

Per informazioni: 333/1566102;

mail: turismosocialecaserta@gmail.com

Dicembre 9, 2009   No Comments