Posts from — Marzo 2009
Il Partito Democratico deve rinnovarsi.
E’ l’unico modo per tornare ad essere credibili e sperare di essere, in futuro, forza di governo, sia a livello nazionale che a livello locale.
Fuori dal coro del PD casertano, io penso che votare subito per il rinnovo del Consiglio provinciale di Terra di Lavoro è cosa buona e giusta affinché il partito democratico casertano torni (giustamente) all’opposizione e la classe dirigente del partito locale possa rinnovarsi nei contenuti ma soprattutto nelle facce.
I vertici provinciali del PD auspicano di votare nel 2010 lasciando la Provincia nelle mani di un commissario prefettizio. Più verosimilmente, sperarno di poter recuperare in un anno di pausa il gap con il centrodestra, nettamente favorito per la vittoria nel caso si votasse a giugno 2009.
Ecco, cari amici, l’ipocrisia e l’idiozia dei politicanti riciclati.
Perché non andare al voto subito mi chiedo?
Tatticismo e opportunismo, proprio quello che va evitato.
Serietà e sobrietà, quello che ci vorrebbe per questa Terra martoriata e attanagliata dalle emergenze.
Arriva un momento in cui chi svolge l’attività politica per amore della sua gente e della sua terra, senza ipocrisie e senza interessi economici da preservare, di fronte ad una stagione politica nefasta (a tratti anche vergognosa) come quella vissuta negli ultimi anni in Provincia, deve avere il coraggio di consegnarsi alle urne ed accettare l’eventuale sconfitta elettorale.
Ma il PD casertano è ancora strutturalmente legato a certe logiche del passato che impediscono l’affermarsi della Politica vera, quella che dovrebbe traghettare la gente di Caserta e provincia fuori da questa crisi sociale ed economica senza precedenti.
Dove sono i giovani ??? Venite fuori e scalziamo costoro che fanno politica da 40 anni, coltivando interessi e posizioni dominanti. Si tratta di cellule tumorali che ci negano il riscatto.
Riprendiamoci i nostri diritti, riprendiamoci la nostra dignità.
Io voterei subito, anzi mi candiderei per il rinnovamento, senza paura di perdere, senza paura di non essere eletto.
Marzo 29, 2009 3 Comments
BULLISMO. Prevenire è meglio che curare.
A mio avviso, il problema del bullismo giovanile che crea disagio alla popolazione ed imbarazzo agli Amministratori ed alle forze dell’Ordine, va affrontato seriamente considerando due aspetti fondamentali. Quello della prevenzione, che a parere di chi scrive rappresenta l’elemento essenziale per la corretta crescita socio-educativa dei giovani e quello del controllo che, se effettuato con serietà e rigore, può contribuire a ridurre al minimo la repressione di tali fenomeni. Ribadisco per l’ennesima volta che una realtà civica che si rispetti deve incentivare e spendersi in maniera incondizionata per la realizzazione di centri di aggregazione giovanile quali sono gli impianti sportivi, i circoli ricreativi, gli oratori, le Parrocchie, ecc. Nella fattispecie degli impianti sportivi, oggi, sul nostro territorio, esistono poche ed inadeguate strutture. Nonostante la mia giovane età, negli anni, ho visto nascere e crescere molti giovani che hanno frequentato gli impianti sportivi di Casagiove. Ebbene, posso affermare con certezza che la gran parte di coloro che negli anni hanno maturato ed acquisito la disciplina e il rispetto delle regole che lo sport sa trasmettere, oggi sono pronti per gettarsi nella Società ed affrontare correttamente le sfide che il mondo universitario e il mondo del lavoro riservano. Accanto alla prevenzione però, non può essere tralasciata l’attività di controllo che le Forze dell’Ordine locali e statali devono garantire. Tuttavia, è necessario ricordare che il nostro Comando dei Vigili urbani risulta essere composto da una decina di vigili. Nonostante l’impegno costante che essi profondono quotidianamente sul territorio cittadino e per il quale sento di dover formulare ringraziamenti da parte di tutti i cittadini casagiovesi, è doveroso ricordare che alcuni di essi, loro malgrado, hanno delle cause di servizio che ne limitano l’attività e la presenza sul territorio. Ciò significa che l’Amministrazione deve attivarsi, senza indugio, per dare seguito ai concorsi che il Comune bandì circa dieci anni fa, pianificando l’assunzione di giovani vigili urbani che possano ridare slancio e consistenza all’azione del corpo dei Vigili urbani. Il territorio necessita della presenza costante dei Vigili urbani e ciò per evitare che le autovetture vengano parcheggiate in maniera selvaggia in alcune zone della Città, per assicurare il rispetto delle regole sul territorio cittadino ma soprattutto per infondere una maggiore sicurezza nei cittadini. Infatti come diceva Papa Giovanni Paolo II, gli esseri umani non sono veramente liberi se non è assicurata loro la sicurezza quotidiana. Auspico che le mie proposte possano rappresentare oggetto e materia di un Consiglio comunale dedicato”.
Marzo 19, 2009 6 Comments
Dal Consiglio regionale una ventata di speranza.
Il fatto che “La legge è uguale per tutti” ma che ci sia sempre qualcuno più uguale degli altri è una storia vecchia come il mondo. Mi sono sempre chiesto perché qualcuno, senza meriti né titoli, debba varcare le stanze dei bottoni ed avere privilegi e prerogative non conquistate sul campo.
Alle volte però alcuni componenti della classe politica, con uno scatto di orgoglio, riescono a portare avanti le battaglie della dignità e della giustizia sociale e talvolta, riescono anche a convincere la maggioranza dei loro colleghi della bontà e della genuinità delle loro battaglie.
Sono amico di Nicola Caputo e la mia stima nei suoi confronti resta costante soprattutto dopo la sua battaglia VINTA in Consiglio regionale, tesa all’abolizione del listino che consentiva a 6, 7, avolte anche 12 “Tal dei Tali” di diventare Onorevoli senza aver avuto alcun voto dal popolo.
Il listino rappresentava una privazione della libertà dei cittadini di esprimere chi doveva rappresentarli in Consiglio regionale delegando ai Dirigenti di partito la facoltà di sceglierli.
Un passo avanti è fatto.
Come pure la possibilità di consentire alle nostre amate donne di poter concorrere per entrare a far parte del Parlamentino regionale attraverso il riconoscimento della doppia preferenza per l’elettore (un uomo e una donna) così che tutti abbiano gli stessi diritti, le stesse possibilità. Altro passo avanti.
Unica nota stonata, la non previsione dell’ineleggibilità dei sindaci che continueranno a fare le loro campagne elettorali con la fascia tricolore, i cellulari a nostre spese e le auto comunali. Per me, il Partito Democratico (cui faccio parte), non sostenendo l’emendamento “anti-sindaci”, ha tradito il proprio spirito di fondo, perdendo una possibilità di riscatto importante.
Un esempio su tutti: Il mio sindaco, nel 2005, da primo cittadino, ha fatto una campagna elettorale per le provinciali usando spregiudicatamente il proprio potere di sindaco ed infatti, per pochi voti, è divenuto Consigliere provinciale di Forza Italia. Chi di noi, oggi, volesse provare a concorrere per l’elezione al Parlamentino di Corso Trieste, non avrebbe riconosciuti gli stessi diritti. VI PARE???
In ultimo, resta l’obrobrio della Legge elettorale statale che blocca le liste senza possibilità per noi cittadini di poter scegliere il Parlamentare da mandare a Roma. Solleciterò la classe dirigente del mio partito a premere per l’abolizione di questo scempio….
Marzo 13, 2009 1 Comment



